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Ancillotti, primo delle bici e delle moto al MISE​

Ancillotti è un’azienda italiana nota per le sue moto da Enduro, Trial e Cross, nonché per le bici MTB da Enduro e DownHill, la cui storia risale agli inizi del Novecento.

Da sempre simbolo dell’eccellenza italiana, Ancillotti ha conseguito un importante primato, diventando la prima azienda di moto e bici con ben tre marchi inseriti nel Registro Speciale dei Marchi Storici di interesse nazionale del MISE.

Le bici e le moto storiche di Ancillotti nel Registro del MISE

Ancillotti, Ancillotti Motorcycles e Ancillotti Scarab: ecco quali sono i tre marchi della nota azienda fiorentina entrati a far parte del Registro Speciale dei Marchi Storici di interesse nazionale creato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2019 e registrati con i numeri 29,126 e 128.

 

Perché questo successo risulta così importante? A cosa serve l’iscrizione nel registro del MISE?

Il registro ha lo scopo di riunire tutti i marchi italiani registrati con la stessa denominazione da un minimo di cinquant’anni. Riuscire ad entrare nel registro significa dunque veder riconosciuta l’importanza storica dei propri marchi.

Entrando a far parte del registro, Ancillotti ha acquisito il diritto di utilizzare per scopi commerciali o pubblicitari il logo del Ministero dello Sviluppo Economico “Marchi Storici di interesse nazionale”.

 

Ancillotti: la storia di un successo

La storia di Ancillotti inizia a Firenze nel 1907 con l’apertura, da parte di Ernesto, di un’officina meccanica destinata alle riparazioni.

Trentuno anni dopo Gualtiero, il figlio di Ernesto, aprirà una propria officina meccanica, ma non dedicata alle riparazioni. Sorta nel quartiere fiorentino di San Frediano, la Ancillotti Elaborazioni Specialità Moto era dedicata, come fa intuire il nome stesso, alle elaborazioni.

Molte le elaborazioni Ancillotti rimaste nella storia. Tra queste troviamo le modifiche apportate alle Harley Davidson modello WLA. Mettendo mano alle sospensioni, Gualtiero riuscì a rendere questi colossi a due ruote molto più confortevoli da guidare e sicuri, grazie alla creazione di un sistema moderno di ammortizzatori.

Altro grande successo furono le elaborazioni della Lambretta Innocenti. Due in particolare entrarono nella storia: la Lambretta Ancillotti Special 200 c.c. che, nel 1965, ottenne il record di velocità con partenza da fermo nella propria classe, e la Lambretta Ancillotti Super Sprint 250 c.c. Quest’ultima ottenne due primati che, ancora oggi, risultano imbattuti: il primato sul quarto miglio lanciato e il primato con partenza da fermo sul chilometro.

 

Le Scarab e il nuovo stabilimento industriale

Nel 1968 videro la luce le prime Scarab, nate dall’elaborazione di alcune Beta Cross Special. Il successo di queste moto fu grandissimo, tanto da spingere Gualtiero ad abbandonare il mondo delle elaborazioni per dedicarsi alla creazione di moto.

Il primo stabilimento industriale a catena di montaggio di Ancillotti venne creato a Sambuca Val di Pesa. Qui videro la luce modelli indimenticabili e di grande successo di moto da Cross, Enduro e Fuoristrada.
Tra questi, le Scarab furono le più amate e ambite dai giovani appassionati delle due ruote, in particolare tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta.

 

Le bici e gli anni 2000

Il successo di Ancillotti è proseguito negli anni e ha portato l’azienda, nel 1990, ad ampliare la propria produzione alla bici. Di grande successo le Scarab MTB da Enduro e DownHill, il cui ultimo modello, lo Scarab EVO 29 HD, ha conquistato un titolo mondiale nel 2021.

Per quanto riguarda le moto, nel 2009 è nata la Ancillotti 125 G.A. Cross, prodotta in soli quattro esemplari.